In Italia 30mila ragazzi “ritirati sociali”, vivono solo sul web

Tagliati fuori dalla vita sociale, nomofobici (l’ansia di non avere rete), dipendenti dal web e spesso anche vittime di cyberbullismo. “Sono i tantissimi ragazzi tra i 12 e 20 anni ‘ritirati sociali’, un fenomeno sottostimato che in Italia alcuni studi indicano in 30 mila giovani colpiti. È un vero e proprio disturbo sociale“. È la stima di David Martinelli, esperto del Centro pediatrico interdipartimentale psicopatologia da web della Fondazione Policlinico Gemelli di Roma, tra i relatori della conferenza di presentazione dell’appello per la prima Giornata internazionale della ‘S-connessione’, al ministero della Salute.650x866
Vediamo tanti casi di ragazzi che non escono più di casa e hanno nel web il loro mondo – aggiunge Martinelli – i genitori non sanno cosa fare e arrivano disperati. Li prendiamo in carico e lavoriamo per portarli ad arrivare ad un periodo di ‘disconnessione’. Il primo passo per farli tornare alla vita vera e a rapporti personali con coetanei fuori dal mondo del web“, conclude.

a cura di Maria Parente

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Un commento

  1. Purtroppo sono quei ragazzi che si sentono soli che non comunicano a casa o a scuola e l’unico amico che hanno il web e si nascondono dietro ad uno schermo

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