Milan, Gattuso: “Futuro? Spero qui. Ok André Silva e Kalinic, Cutrone jolly…”

Non tutti i luoghi comuni su Rino Gattuso sono da sfatare. Il “Rino solo cuore e grinta” era un’affermazione sbagliata, ormai è appurato; l’assunto secondo cui “le squadre di Gattuso prendono pochi gol”, invece, comincia a trovare basi sempre più solide. Il Milan non perde e non subisce reti: è successo con il Ludogorets tra andata e ritorno, succede da un paio di giornate in campionato. “E la cosa mi rende molto felice – ammette l’allenatore rossonero nel post partita -. Prima di questo match ero preoccupato non tanto per i cambi ma per la mentalità, bisognava continuare a giocare e gestire come nelle ultime uscite e lo abbiamo fatto, bene così. Questa squadra cresce, chi ha giocato meno si è fatto trovare pronto”.
SILVA E KALINIC — A proposito di ha giocato meno, le buone sensazioni del tecnico alla vigilia su André Silva (“penso di essere riuscito ad entrare nella sua testa”) non sono state confermate dalla risposta deludente del portoghese sul campo, anche se Gattuso non ci sta e gli copre le spalle come avrebbe fatto da calciatore: “Silva ha fatto quello che gli abbiamo chiesto, gli è mancata solo la stoccata finale”. Promossi Kalinic, “ha fatto molto bene” e il solito Cutrone, assistman giocando sull’esterno: “Ha giocato in un ruolo non suo ma è andata bene, potremmo riproporlo anche in futuro con più calma”.
Con Patrick Cutrone (20), autore dell'assist decisivo. LAPRESSE
GIOCO — Il Milan è compatto e verticalizza, come avrebbe voluto Rino fin dal primo giorno di lavoro a Milanello: “Prima si vedeva un Milan in cui i centrocampisti si trovavano spesso a seguire quelli avversari, adesso ci piace giocare a palla coperta e ci riusciamo, siamo compatti, stasera abbiamo anche giocato con due linee da 4 e le due punte con buoni risultati. A noi piace lavorare con la profondità, prima la squadra palleggiava in modo incredibile ma non concretizzava. Merito mio? No, tutto dei ragazzi, stanno mettendo grande voglia e partecipazione. Le prossime sfide? Pensiamo alla Roma, non mettiamo troppa carne al fuoco”. Nella classifica conferenza post-match, il tecnico è tornato a considerare il proprio attacco: “È inutile continuare a chiedermi delle punte, davanti li farò ruotare sempre tutti. So che il culo è il mio e le scelte le faccio io, ma non dirò mai che qualcuno ha giocato male, perché quando c’è senso di appartenenza non li posso bocciare, anzi, sono il più contento”.
FUTURO — Il d.s. Mirabelli lo ha praticamente confermato sulla panchina rossonera prima del calcio di inizio con il Ludogorets, Gattuso ribadisce il concetto: “So che mi ripeto, ma posso solo dire che per me è un grande onore allenare questa squadra, ho grande pressione addosso e faccio una bellissima fatica, ringrazio la società per avermi dato questa possibilità e spero di rimanere”.
a cura di Carmine Cilvini
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