Terrorismo: Torino, arrestati 3 tunisini, altri 2 sono all’estero

I carabinieri del Ros hanno arrestato tre cittadini tunisini per associazione finalizzata al terrorismo internazionale. Si tratta di Nafaa Afli (27 anni), Bilel Mejri (26 anni) e Saad Ben Marwen. Il provvedimento scaturisce dagli elementi raccolti nell’ambito delle attivita’ condotte dai carabinieri nell’ambito dell’indagine “Taliban”, coordinata dalla Procura di Torino, sui fenomeni dei foreign fighters e lone wolves. Nell’autunno 2015 era stato individuato un gruppo di cittadini tunisini giunti a Torino richiedendo un permesso di soggiorno per motivi di studio. I tre si erano iscritti all’universita’ rilasciando false attestazioni e beneficiando di una borsa di studio, ma non hanno mai frequentato le lezioni e sostenuto esami. Nel frattempo nei loro profili Facebook gli inquirenti hanno rinvenuto contenuti vicini all’ideologia dei gruppi terroristici di matrice islamista, alcuni dei quali inneggianti allo Stato Islamico. Poco dopo il loro arrivo a Torino, gli arrestati hanno iniziato a spostarsi verso Pisa, insediandosi definitivamente nella citta’ toscana per gestire un’intensa attivita’ criminale di traffico di sostanze stupefacenti. Successivamente, altri membri del gruppo criminale hanno aderito allo IS (Islamic State), in particolare alla fazione di Ansar al-Sharia in Tunisia, manifestando uno spiccato sentimento anti occidentale e condividendo su internet materiale di propaganda jihadistaimages

TERRORISMO: OPERAZIONE ‘TALIBAN’ DEI ROS, ARRESTATI 3 TUNISINI

Nel corso dell’indagine si e’ appurato che due soggetti, Wael Labidi e Khaled Zeddini, amici dei tre arrestati, erano partiti per la Siria come foreign fighters, dove sarebbero morti in combattimento. Il 19 agosto 2016, un quarto soggetto, Bilel Chihaoui e’ stato espulso con decreto del Ministro dell’Interno, lasciando trasparire la volonta’ di un suo possibile.e imminente martirio poiche’ qualche giorno prima aveva postato sul suo profilo Facebook una sorta di epitaffio in lingua araba, in cui ringraziava i genitori, gli amici stranieri e tutti i suoi amici morti come martiri, esaltando l’eroismo dei combattenti e salutando tutti fino al giorno della sua morte. In particolare, al termine del post campeggiava la data dell’11 agosto 2016 con l’indicazione di Pisa e, immediatamente dopo, Chihaoui aveva cambiato l’immagine del profilo, pubblicando la foto di un uomo che impugnava una pistola nell’atto di caricarla per prepararsi a sparare. I tre arrestati erano gia’ stati ristretti in custodia cautelare, prima in carcere e poi agli arresti domiciliari nelle province di Pisa e Varese, per traffico di sostanze stupefacenti. Pochi giorni piu’ tardi la Procura di Pisa aveva richiesto al gip l’emissione di un’ordinanza di custodia cautelare in carcere a carico di Saad Ben Marwed e Bilel Mejri per traffico e spaccio di stupefacenti, ordinanza poi emessa il 21 dicembre 2016 ed eseguita dai carabinieri il giorno successivo. Nel frattempo, nel maggio del 2017 la Procura di Torino aveva richiesto al gip l’emissione di un provvedimento cautelare nei confronti di Nafaa Afli, Saad Ben Marwen, Bilel Mejri, Bilel Chihaoui e Bilel Tebini per il reato di associazione finalizzata al Terrorismo internazionale. Nel giugno dello stesso anno il gip di Torino aveva pero’ rigettato la richiesta. “Per quanto espressive di una forte pericolosita’ sociale di tutti gli indagati – aveva motivato il giudice – rimangono nell’ambito di una nebulosa e non inequivoca fase di possibile progressiva radicalizzazione ed estremizzazione e non varcano (allo stato) la soglia del penalmente rilevante, pur dovendosi mantenere ‘massimi controlli di pubblica sicurezza nei loro confronti”. Contro tale rigetto la Procura aveva proposto appello al Tribunale del Riesame che, all’esito dell’udienza camerale tenutasi lo scorso 26 ottobre, ha ribaltato la decisione del gip, applicando la custodia cautelare in carcere a tutti i cinque indagati. In questi casi, pero’, il codice di procedura penale prevede che il provvedimento cautelare non acquisisca efficacia prima che, alternativamente, siano scaduti i termini per ricorrere in Cassazione o, se proposto il ricorso alla Suprema Corte, questa non lo abbia respinto. Bilel Chihaoui e Bilel Tebini non hanno proposto ricorso e cosi’ nei loro confronti l’ordinanza del Riesame e’ divenuta esecutiva nel mese di dicembre, ma trovandosi entrambi all’estero, la misura cautelare non e’ ancora stata eseguita. Per quanto riguarda invece i tre arrestati, nell’udienza di ieri il collegio della VI sezione penale della Cassazione ha respinto il ricorso contro l’ordinanza del Riesame, diventata esecutiva anche nei loro confronti.

a cura di Maria Parente

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: