150 bufale e falsi miti su salute e stile di vita smascherati dall’Istituto Superiore della Sanità

Almeno un italiano su tre, secondo un’indagine del Censis, naviga in rete per ottenere informazioni sulla salute. Di questi, oltre il 90,4% effettua ricerche su specifiche patologie. Ma sempre più spesso questi contenuti così delicati sono contaminati da bufale. Ben 150 tra quelle più spesso circolanti sono state smascherate dall’Istituto Superiore di Sanità (Iss), che a “Bufale e falsi miti” in tema di salute dedica un’apposita sezione del portale ISSalute presentato oggi.La_Salute_Non_é_una_Bufala_Cavarzere_20171118_Locandina

Il portale presenta una sezione fake news ha collezionato già 150 informazioni ingannevoli corredate dalle spiegazioni scientifiche che ne evidenziano l’infondatezza. Ma ogni giorno una nuova se ne aggiunge. Ad esempio diversamente da quanto si crede, nessuno studio scientifico ha mai provato che lo zucchero di canna apporti maggiori benefici rispetto allo zucchero bianco. Entrambi contengono, infatti, esattamente la stessa molecola, il saccarosio mentre il processo industriale al quale viene sottoposto lo zucchero per diventare bianco non danneggia il prodotto. E ancora: se hai bisogno di ferro, mangia tanti spinaci! ‘Bollino bufala’ anche qui, perché gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile come nutriente perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento nell’intestino. Altre fake news? Le medicine alternative sono più sicure ed efficaci, il sole abbassa la pressione perciò può sostituire i farmaci contro l’ipertensione o, ancora, un classico della letteratura antiscientifica: le cure per i tumori esistono, ma non ce le vogliono dare.

Di seguito, alcuni dei falsi miti e delle bufale che vi stupiranno:

  1. Lo zucchero di canna è migliore rispetto allo zucchero bianco – Nessuno studio scientifico ha mai provato che lo zucchero di canna apporti maggiori benefici rispetto allo zucchero bianco. Entrambi i tipi di zucchero contengono, infatti, esattamente la stessa molecola, il saccarosio, per cui sono equivalenti.
  2. Hai bisogno di ferro? Mangia tanti spinaci! – Gli spinaci non sono una buona fonte di ferro per l’organismo. Infatti, gran parte del ferro in essi contenuto è inutilizzabile come nutriente perché presente insieme a sostanze che ne inibiscono l’assorbimento nell’intestino.
  3. Attività fisica in gravidanza? Troppo pericoloso! – Durante la gravidanza una regolare attività fisica, come ad esempio fare lunghe passeggiate, ha numerosi effetti positivi.
  4. Bere solo birra fa meno male che bere altri alcolici – Come per le sigarette e per le droghe l’aggettivo “leggero” riferito al bere alcol è quanto meno ingannevole. Indipendentemente dal tipo di bevanda alcolica che si consuma, l’alcol in essa contenuto è dannoso per la salute.
  5. I vaccini fanno bene solo a chi li produce – I vaccini permettono di ottenere, oltre a enormi risultati per la salute collettiva, grossi risparmi in termini di ricoveri ospedalieri e di attività di diagnosi e cura. Ciò significa risparmi per il nostro Servizio sanitario nazionale-SSN e migliore stato di salute della popolazione.
  6. Non c’è niente di meglio dei rimedi naturali – I rimedi naturali, proprio come i farmaci, possono rivelarsi inefficaci, interagire negativamente con altre terapie oppure dare effetti indesiderati gravi come reazioni allergiche o danni al fegato.
  7. Gli screening non servono a nulla… tanto ci si ammala di cancro più di un tempo – Premesso che il 70% dei tumori può essere prevenuto adottando uno stile di vita corretto, il fatto che i tumori risultano più frequenti di un tempo è dovuto all’aumento della sopravvivenza, all’età avanzata in cui ci si ammala di cancro e alle diagnosi sempre più precoci.
  8. L’HIV è un problema solo degli omosessuali e di chi va con le prostitute – Secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità (ISS), dalla metà degli anni ’80 a oggi i casi di infezione da HIV attribuibili a trasmissione eterosessuale sono notevolmente aumentati. L’HIV, quindi, non è una problematica da relegare solo ad alcuni gruppi di persone, ma è un problema di sanità pubblica che deve riguardare ogni individuo, soprattutto i giovani, per riuscire a spezzare la catena del contagio.
  9. Durante la gravidanza devi mangiare per due! – L’alimentazione ha una diretta influenza sulla salute della gestante, sull’andamento della gravidanza e sullo stato di nutrizione del neonato. Pertanto, durante la gravidanza la mamma deve condurre una dieta sana ed equilibrata e non deve eccedere nelle quantità.
  10. Parlare con il neonato non serve, tanto non capisce – Parlare con il proprio bambino fin dai primi giorni di vita è utile all’acquisizione del linguaggio e allo sviluppo cerebrale.
  11. Chi va al centro di igiene mentale è matto! – I Centri di Salute Mentale (CSM) si caratterizzano come luoghi di incontro e di scambio, offrendo prestazioni, interventi e programmi sia per le persone con disagio e/o disturbo psichico che per i familiari e per coloro che collaborano con quanti si occupano di problemi legati alla sofferenza psichica (medici di medicina generale, associazioni, volontari etc). Ai CSM, quindi, non si rivolgono i “matti”, ma tutti i cittadini per se stessi o per un proprio familiare e tutti quelli che per professione (medici di base, insegnanti etc.) possono trovarsi a contatto con persone che hanno un disagio psichico o con i loro familiari.
  12. Le trasfusioni sono pericolose perché il sangue donato non viene controllato abbastanza  Il sangue prelevato da un donatore viene accuratamente controllato dal sistema trasfusionale nazionale per garantire il massimo degli standard di qualità e sicurezza.
  13. Solo i “grandi” professori conoscono la cura! – Tutti i medici, non solo i professori, per il giuramento che hanno pronunciato fondano il loro operato sulle migliori conoscenze scientifiche disponibili da poter utilizzare nella cura di tutti i pazienti.
  14. L’immigrazione ha riportato malattie ormai scomparse da secoli come la tubercolosi – Sebbene ormai relativamente rara (meno di 10 casi su 100.000 abitanti), la tubercolosi non è mai scomparsa dal suolo nazionale né è stata reintrodotta recentemente dai fenomeni migratori.
  15. Io non dono alla ricerca perché chissà che fine fanno i miei soldi– I ricercatori, i laboratori, i macchinari speciali spesso molto costosi, le cellule utilizzate negli studi in vitro o gli animali negli studi che necessitano di “entità” vive, sono tutti attori indispensabili di un’attività di ricerca. Un’associazione no profit spiega che di ogni euro donato 74,2 centesimi vanno effettivamente alla ricerca, 6,7 centesimi sono per le spese di gestione delle strutture e del personale e ben 19,1 centesimo sono investiti nelle attività di raccolta fondi.
  16. Il Wi-Fi in casa è pericoloso per la salute – L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) afferma che, ad oggi, non ci sono evidenze scientifiche di possibili danni alla salute in seguito all’esposizione a campi elettromagnetici a radiofrequenza generati da sistemi di comunicazione Wi-Fi.
a cura di Vincenzo Catapano
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