Oscar, gli Academy Awards compiono 90 anni: curiosità e dettagli della notte più lunga di Hollywood

C_2_articolo_3126545_upiImageppMeryl Streep (in nomination anche quest’anno per “The Post”) detiene il record di 22 candidature, mentre tra gli uomini Jack Nicholson ne ha accolte 12. L’Italia ha un importante primato: è il paese con più Oscar vinti nella categoria Miglior Film Straniero… Mentre si avvicina la notte degli Oscar e il red carpet è stato srotolato, gli Academy Awards festeggiano 90 anni e tante sono le curiosità legate a questo premio… Ecco dettagli e particolari della lunga notte hollywoodiana.

Si tratta della prima edizione successiva allo scandalo Weinstein. L’Academy of Motion Picture Arts and Sciences sotto i riflettori anche a causa dello scivolone dello scorso anno, quando era stato annunciato il titolo sbagliato per il Miglior film: ‘La La Land’ di Damien Chazelle invece di ‘Moonlight’ di Barry Jenkins.
Il comico Jimmy Kimmel, conduttore della serata per la seconda volta consecutiva, ha promesso che quell’errore non si ripeterà, e che se invece si verificasse “tutti quelli che lavorano per Abc” (l’emittente che trasmette la serata) sarebbero cacciati.
Il palco del Dolby Theatre a Los Angeles intanto è stato decorato con 45milioni di cristalli Swarovski, tributo allo scintillante mondo di Hollywood e al suo glamour

Le curiosità
Tra le curiosità della storia degli Academy Awards, più o meno note, ce ne è una in perfetta sintonia con gli ultimi eventi legati a #metoo e Time’s Up: tra i 68 premiati con l’Oscar alla Miglior Regia c’è solo una donna: Kathryn Bigelow che vinse nel 2010 con “The Hurt Locker”. E in tutta la storia degli Oscar solo 5 donne hanno ricevuto la nomination per questo premio – Lina Wertmüller (nel 1977 per “Pasqualino Settebellezze” è la prima regista donna a ottenere la candidatura), Jane Campion nel 1994 per “Lezioni di piano”, Sofia Coppola nel 2004 per “Lost in Translation”, Kathryn Bigelow – inclusa l’esordiente Greta Gerwig con “Lady Bird” in gara nel 2018. Quest’anno il bis?

Sempre in tema di gender gap hollywoodiano 16 sono le donne che hanno condotto la serata, l’ultima Ellen De Generes è anche autrice del selfie stellare più retwittato della storia, quello scattato da Bradley Cooper con il telefono di Ellen nel 2014: oltre 3 milioni 400 mila.
Sono invece 59 gli uomini che hanno presentato gli Awards, alcuni per diverse volte – come Jimmy Kimmel che salirà sul palco quest’anno per la seconda volta. Meryl Streep detiene il record di 22 candidature, mentre tra gli uomini Jack Nicholson ha raccolto 12 nomination (l’ultima nel 1998, quando ha vinto la statuetta con “Qualcosa e’ cambiato”).

Oscar 2018, ecco i candidati come miglior film

Il discorso di ringraziamento più cercato su Google? Quello di Leonardo DiCaprio nel 2016, del resto per quanto tempo abbiamo aspettato di vedere il Jack di “Titanic” ritirare quel premio?

Il record di premi appartiene a Walt Disney: 22 statuette mentre Edith Head ne ha portate a casa 8, tutte nella categoria Miglior Costume (“Vacanze Romane” e “Sabrina”, due dei suoi film).

L’Italia ha un importante primato: è il paese con più Oscar vinti nella categoria Miglior Film Straniero (14, con 32 nomination – l’ultimo vinto nel 2014 con “La Grande Bellezza” di Paolo Sorrentino). E sempre in tema Italia i film di Federico Fellini hanno vinto quattro volte: “La strada” (1956), “Le notti di Cabiria” (1957), “8 e mezzo” (1963) e “Amarcord” (1974), oltre al premio alla carriera nel 1993 con il celebre ‘Giulietta non piangere’. Sophia Loren con “La Ciociara” (“Two Women” il titolo internazionale) di Vittorio De Sica vinse nel ’61 il primo Oscar assegnato ad un’attrice per un film non in lingua inglese.

In tema diversità uomo/donna anche i salari: l’attore più pagato del 2017 è Mark Wahlberg, con un cachet di 68 milioni, la donna più pagata nello stesso anno èEmma Stone con 26 milioni. Tra le decine e decine di curiosità di questi 90, cui lo stesso sito dell’Academy, dedica una sezione: nel 1934 il film di Frank Capra“Accadde una notte conquistò” tutti i cinque Oscar più importanti: miglior film, attore, attrice, regia e sceneggiatura. Accadde anche 40 anni dopo per “Qualcuno volo’ sul nido del cuculo”. Nel 1940 Hattie McDaniel, per il ruolo di Mamy in “Via col vento”, vinse l’oscar come migliore attrice non protagonista, il primo mai dato ad un afro americano.
Sapete chi presentò l’Oscar nel 1956? Due stelle assolute Audrey Hepburn e Grace Kelly. “The Artist” nel 2011 e’ stato il primo film muto a vincere l’Oscar come miglior film dopo “Wings” del ’27. Tra i ricordi piu’ curiosi il mini oscar dato nel 1934 alla piccola Shirley Temple, riccioli d’oro.

Le previsioni 
Scontata la vittoria di “Coco”, il film animato della Pixar mentre meno scontate appaiono le categorie migliore attore protagonista e migliore attrice non protagonista che vedono favoriti rispettivamente il solito Daniel Day Lewis, per la sua interpretazione nel “Il filo nascosto” e Gary Oldman per il suo ritratto di Wiston Churchill in “L’ora piu’ buia”. Terzo incomodo in questa corsa tra titani il giovane afroamericano Daniel Kaluuya, protagonista di “Get Out”, l’horror commedia a sfondo razziale vera sorpresa di questa edizione che si giocherà la statua per la migliore sceneggiatura originale con “Tre Manifesti”.

I maggiori dubbi riguardano la categoria delle attrici non protagoniste dove ognuna delle cinque nominate potrebbe aggiudicarsi domenica sera l’ambita statuetta. Parte sicuramente favorita Allison Janney per “I, Tonya”, ma sia Laurie Metcalf per “Lady Bird”, Mary J. Blige per “Mudbound”, Lesley Manville per I”l filo fantasma” e Octavia Spencer per “La forma dell’acqua” hanno riscosso ottimi favori.

Nelle categorie minori i premi dovrebbero invece dividersi equamente tra i vari film in corsa anche se per la migliore fotografia il favorito e’ “Dunkirk”, il film di Christopher Nolan che ha avuto il merito di rinvigorire l’idea di un cinema da godersi in una sala cinematografica e non nel salotto di casa propria. E’ facile immaginare che “The Post”, “Star Wars”, “Baby Driver”, “Lady Bird” e altre pellicole che non appaiono favorite per i premi piu’ importanti possano comunque tornare a casa non a mani vuote e tra loro anche “Blade Runner 2049” nominato per gli aspetti tecnici, tra cui quello del migliore production design. Una nomination importante per l’Italia, visto che a realizzarli e’ stata Alessandra Querzola, una dei due, con Luca Guadagnino, italiani in corsa.

a cura di Rosa Catapano

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