Omidicio Avetrana: Sabrina Misseri in un’intervista-confessione per il programma “Storie Maledette” con Franca Leosini

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Il viso sereno ed il tono della sua voce rilassato,accennando sorrisi e dispensando lacrime al momento opportuno: Franca Leosini,conduttrice e giornalista,ha intervistato con intelligenza e grande coraggio la protagonista principale del terribile accaduto di Avetrana,Sabrina Misseri e sua madre Cosima Serrano condannate per l’omicidio di Sarah Scazzi. Una coppia solida ,quella di una madre e sua figlia,spalleggiando l’un l’altra per difendersi da ingiuste e gravissime accuse ovvero di aver indebitamente tolto la vita ad un’adolescente che fra sogni e speranze trascorreva i suoi giorni con la cugina Sabrina,zia Cosima e zio Michele. Accuse infamanti anche per lui.

Mio padre è un orco!Ha violentato Sarah per poi toglierle la vita.” Ha sostenuto Sabrina sin dal primo momento dal ritrovamento del cadavere,poiché dagli inizi si mostrava totalmente estranea alla vicenda. “Aspettavo Sarah per trascorrere una giornata al mare con la mia amica Mariangela,il suo ritardo mi spaventava: provavo a telefonarla ma nessuna risposta. Avevo il presentimento che qualcosa di terribile fosse accaduto,sin quando mio padre Michele ha poi confessato” Questa,per sommi capi,la versione di Sabrina Misseri. Una ricostruzione che potrebbe funzionare,che potrebbe anche persuadere gli avetranesi ed il popolo in generale : ma non gli inquirenti che hanno rinvenuto il movente in una velata ma insistente gelosia di Sabrina nei confronti della cuginetta Sarah per Ivano,all’epoca amico e presunto compagno della Misseri.

Testimonianze,deposizioni e incongruenze: troppe per poter dare adito ad una “semplicistica” ricostruzione del fatto. Otto anni son trascorsi da quel triste 26 agosto 2010 e son serviti per giungere ad un’ equa condanna:”il 21 febbraio 2017 la Corte suprema di cassazione ha definitivamente riconosciuto colpevoli e condannato all’ergastolo per concorso in omicidio volontario aggravato dalla premeditazione Sabrina Misseri e Cosima Serrano, rispettivamente cugina e zia della vittima, confermando la condanna già inflitta in primo grado e in appello dalla Corte d’assise di Taranto. Michele Misseri, padre di Sabrina e marito di Cosima, è stato condannato alla pena di 8 anni di reclusione per soppressione di cadavere e inquinamento delle prove (il furto del cellulare di Sarah). È stato condannato in via definitiva a 4 anni e 11 mesi di reclusione per concorso in occultamento di cadavere con Michele Misseri anche suo fratello Carmine Misseri. Confermata, infine, dalla Cassazione la condanna ad un anno e quattro mesi per favoreggiamento personale per Vito Russo Jr., ex legale di Sabrina, e Giuseppe Nigro.”(fonte:WIKIPEDIA)

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E’ giusto che la follia omicida nel nome di Sabrina Misseri e Cosima Serrano abbia ancora titolo(e spazio televisivo)per giustificare o quanto meno “attudire il colpo” di un simil efferato omicidio? La replica (l’ennesima)di Sabrina Misseri alla giornalista Franca Leosini per il programma”Storie Maledette” in onda su Rai 3 divide la Penisola. Voi da che parte state?

a cura di Maria Parente

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